LA STORIA / DALLE ORIGINI ALL’EREDITÀ

I New Trolls, capitolo per capitolo

Cinque epoche di una band genovese che ha unito rock, orchestra e canzone d'autore. Un percorso fatto di incontri, sperimentazioni e strade che si dividono e si ritrovano.

011966 — 1969

GENOVA, SENZA ORARIO SENZA BANDIERA

Le origini

La storia comincia a Genova, una città di porto in cui la canzone d'autore incontra il beat e le nuove sonorità anglosassoni. Nel 1966 Vittorio De Scalzi fa parte dei Trolls: è il gruppo che precede i New Trolls. La nuova formazione prende forma nel 1967 con De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D'Adamo, Gianni Belleno e Mauro Chiarugi. Distinguere queste due tappe permette di riconoscere sia le radici del progetto sia la nascita del suo nucleo storico.

Il primo singolo, Sensazioni / Prima c'era luce, annuncia un gruppo capace di andare oltre l'imitazione dei modelli stranieri. Le chitarre hanno un peso decisivo, ma altrettanto importante è il lavoro sulle voci: timbri differenti, armonie e intrecci corali diventano una firma riconoscibile. De Scalzi e Di Palo rappresentano due sensibilità musicali che si completano e che, negli anni successivi, arriveranno anche a scontrarsi.

Nel 1968 esce Senza orario senza bandiera. I testi nascono dall'incontro con la poesia di Riccardo Mannerini e con Fabrizio De André; al progetto collabora Gian Piero Reverberi. Non è soltanto una successione di canzoni: il disco costruisce un percorso unitario, con immagini di viaggio, inquietudine e ricerca della libertà. Brani come Ho veduto e Signore, io sono Irish avvicinano la band al mondo della canzone d'autore senza rinunciare all'identità rock.

L'importanza dell'esordio sta anche nel suo metodo: musicisti, poeta e autori lavorano a un'opera che va ascoltata nel suo insieme. Prima che il progressive italiano diventi una scena riconoscibile, i New Trolls sperimentano già una forma di album-racconto. I singoli degli anni successivi mantengono il contatto con il pubblico del beat, mentre il gruppo prepara un linguaggio più ambizioso.

Dischi di questo periodo

Senza orario senza bandiera (1968) · Sensazioni / Prima c'era luce (singolo, 1967)

021970 — 1972

ROCK E MUSICA BAROCCA CON LUIS BACALOV

Il Concerto Grosso

Il disco omonimo New Trolls, pubblicato nel 1970, raccoglie materiale proveniente dai singoli e fotografa la prima stagione del gruppo. La svolta arriva nel 1971 con Concerto grosso per i New Trolls, legato alla colonna sonora del film La vittima designata di Maurizio Lucidi. Luis Enriquez Bacalov scrive la parte orchestrale e costruisce il dialogo fra archi, strumenti elettrici e voci.

La forma del concerto grosso barocco, fondata sul confronto tra un piccolo gruppo di solisti e l'insieme orchestrale, diventa il punto di partenza di un incontro contemporaneo. Allegro, Adagio, Cadenza — Andante con moto e Shadows scandiscono la parte composta; il lato dedicato all'improvvisazione lascia invece spazio alla band. Il riferimento a Jimi Hendrix in Shadows ricorda quanto il rock resti centrale anche quando entra in scena l'orchestra.

Il risultato non è una semplice canzone abbellita dagli archi. Cambiano la struttura, la durata e il rapporto fra scrittura ed esecuzione: i New Trolls partecipano a quella stagione in cui il rock italiano cerca forme più articolate. Concerto grosso diventa uno dei dischi simbolo del progressive nazionale, ma conserva anche melodie e passaggi vocali capaci di parlare a chi non frequenta il genere.

Nel 1972 arrivano due lavori molto diversi. Searching for a Land è un doppio album cantato in inglese, con una parte in studio e una dal vivo: mette in primo piano l'ambizione internazionale e la dimensione del concerto. UT sceglie invece un suono più compatto e aggressivo, con tastiere, cambi ritmici e chitarre in forte evidenza. Le tensioni creative che alimentano questi dischi anticipano la separazione.

Dischi di questo periodo

New Trolls (1970) · Concerto grosso per i New Trolls (1971) · Searching for a Land (1972) · UT (1972)

031973 — 1975

IBIS, N.T. ATOMIC SYSTEM, STRADE SEPARATE

La divisione

Dopo UT, le diverse idee sul futuro del gruppo diventano difficili da conciliare. Non si tratta soltanto di una contrapposizione fra rock duro e musica più melodica: entrano in gioco personalità, scelte artistiche e la possibilità di usare un nome ormai noto. La storia dei New Trolls si ramifica, e per seguirla è necessario guardare anche ai dischi pubblicati sotto altre sigle.

Nico Di Palo, Gianni Belleno, Frank Laugelli e Maurizio Salvi partecipano al progetto il cui disco del 1973 è conosciuto come Canti d'innocenza, canti d'esperienza, indicato anche attraverso i cognomi dei musicisti. Da questa esperienza prende forma il percorso degli Ibis. Le chitarre e l'energia hard rock rimangono in primo piano; dopo l'uscita di Belleno, le formazioni continuano a cambiare.

Vittorio De Scalzi e Giorgio D'Adamo sviluppano invece i New Trolls Atomic System insieme ad altri musicisti, fra cui Renato Rosset, Tullio De Piscopo e Giorgio Baiocco. L'album omonimo del 1973 conserva una matrice progressive, mentre Tempi dispari, uscito nel 1974, accentua la ricerca strumentale e jazz-rock. È un capitolo da distinguere dalla discografia della band riunita, non un semplice cambio di titolo dello stesso gruppo.

Gli Ibis pubblicano Sun Supreme nel 1974 e un album omonimo nel 1975. Questi dischi, insieme a quelli degli Atomic System, mostrano quante possibilità fossero contenute nel laboratorio originale. La separazione non interrompe la ricerca: la distribuisce fra percorsi differenti. Nella seconda metà del decennio, alcuni protagonisti torneranno a lavorare insieme.

Dischi di questo periodo

Canti d'innocenza, canti d'esperienza (1973) · New Trolls Atomic System (1973) · Tempi dispari (1974) · Sun Supreme, Ibis (1974) · Ibis (1975)

041976 — 1989

CONCERTO GROSSO N. 2, ALDEBARAN, QUELLA CAREZZA DELLA SERA

Il ritorno e il successo

Nel 1976 Concerto grosso n. 2 riapre il dialogo con Luis Bacalov e segna la ricomposizione di una parte del gruppo storico. Non tornano tutti i cinque fondatori: la nuova stagione riunisce protagonisti delle esperienze precedenti e accoglie Ricky Belloni. L'album recupera l'incontro fra orchestra e rock, ma appartiene a un contesto diverso da quello del 1971, con musicisti e sensibilità ormai trasformati.

Aldebaran, del 1978, porta al centro melodie, arrangiamenti raffinati e armonie vocali. Quella carezza della sera diventa una delle canzoni più conosciute dei New Trolls: il ricordo del padre, della casa e dell'infanzia trova una forma semplice e immediata, sostenuta da un lavoro vocale tutt'altro che elementare. La band raggiunge così un pubblico molto più ampio di quello del progressive.

L'album omonimo del 1979, spesso chiamato New Trolls '79 o La barchetta, prosegue questa trasformazione. FS esce nel 1981 e sviluppa un immaginario legato al viaggio ferroviario: è importante non confonderlo con il disco del 1979. Segue America O.K. nel 1983. Pur allontanandosi dalle lunghe forme dei primi anni Settanta, il gruppo continua a riconoscersi nella combinazione delle voci e nella cura degli arrangiamenti.

Le partecipazioni al Festival di Sanremo accompagnano la fase più legata alla canzone: Faccia di cane nel 1985 e Cielo chiaro nel 1988 sono due tappe di questo percorso. Quest'ultimo brano si lega all'album Amici. La storia di questi anni non va letta soltanto come un abbandono del rock: è anche il tentativo di portare una competenza musicale maturata sul palco e in studio dentro forme più accessibili.

Dischi di questo periodo

Concerto grosso n. 2 (1976) · Aldebaran (1978) · New Trolls '79 (1979) · FS (1981) · America O.K. (1983) · Amici (1988)

051990 — OGGI

NUOVE FORMAZIONI, SEVEN SEASONS E MEMORIA

Eredità

Dagli anni Novanta la vicenda procede attraverso dischi, concerti e ulteriori cambi di formazione. Quelli come noi, pubblicato nel 1992, accosta nuove canzoni a riletture del repertorio; Il sale dei New Trolls, del 1996, appartiene invece alla produzione in studio di questa fase. Il nome continua a identificare un patrimonio molto riconoscibile, anche quando i musicisti seguono strade differenti.

Negli anni successivi, progetti e formazioni legati ai membri storici convivono con divergenze sull'uso del nome. Per questo è più corretto parlare di una famiglia di percorsi musicali che di una sola formazione rimasta immutata. Le diverse esperienze privilegiano, di volta in volta, il repertorio progressive, le canzoni melodiche o una rilettura dei grandi album del passato.

Nel 2007 Concerto grosso: The Seven Seasons torna alla forma estesa e al confronto con l'orchestra, con musiche di Stefano 'Shen' Lionetti. Non è il terzo concerto scritto da Bacalov: quel nuovo incontro arriva nel 2013 con Concerto grosso n° 3, pubblicato da La Leggenda New Trolls. La distinzione fra i due lavori chiarisce una discografia in cui titoli simili possono suggerire una continuità più semplice di quella reale.

Vittorio De Scalzi muore il 24 luglio 2022. La sua eredità comprende la scrittura, la curiosità per gli strumenti e la capacità di attraversare generi diversi; ma la vicenda dei New Trolls resta un'opera collettiva. Dalle poesie dell'esordio agli archi di Bacalov, dalle chitarre di UT a Quella carezza della sera, il repertorio racconta un modo italiano di incontrare il rock senza rinunciare alla melodia e alla ricerca.

Dischi di questo periodo

Quelli come noi (1992) · Il sale dei New Trolls (1996) · Concerto grosso: The Seven Seasons (2007) · Concerto grosso n° 3, La Leggenda New Trolls (2013)